La Cava della Memoria ha una canzone: un invito ad ascoltare, raccogliere e far vivere i ricordi del paese.
Sassi, ciottoli, ghiaia e macigni diventano immagini delle nostre storie: alcune grandi, altre piccole, tutte capaci di insegnare qualcosa. Il sassolino è un «presente»: qualcosa che si offre agli altri, ma anche il tempo in cui passato e futuro si incontrano.
La voce profonda di un basso e l’energia del rap danno forma a questo incontro. Due linguaggi diversi, come quelli dei bambini e degli anziani, trovano un ritmo comune: il racconto diventa canto, la parola diventa gesto, la memoria passa di mano.
Questa voce accompagna la consegna del sassolino della memoria. Cantandola insieme, ciascuno porta la propria voce in una storia che appartiene a tutti.
Ascolta la canzone e segui il testo: il prossimo sassolino potrebbe essere il tuo.
Sassi, ciottoli, pietre sul cammino,
ghiaia, breccia e pietrisco fino al brecciolino.
Masso oppure macigno, quanto può pesare!
Anche un piccolo ricordo ha qualcosa da insegnare
La Cava della Memoria, la tua voce fa la storia!
Dal passato al domani, un tesoro tra le mani!

Ascolta bene la strada, qui non si scherza affatto,
questo sasso è una firma, scolpito sopra un patto!
Lo metti in tasca e cammini, con la tua voce forte,
la Cava non dimentica, qui non si chiudono porte!
Prendi il filo, stringi il nodo, guarda dritto nel mio cuore:
la memoria non si piega, questa è legge, signore!
Questo sasso è un presente, una storia da intrecciare,
dal passato nasce un ponte che possiamo costruire
La Cava della Memoria, la tua voce fa la storia!
Dal passato al domani, un tesoro tra le mani!
